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  F. A. Q.
 

F  A  Q

TUTTI POSSONO DONARE GLI ORGANI ?
Ogni persona può essere donatore di organi o solo di tessuti. Non è importante l'età anagrafica ma quella biologica, per cui anche
gli anziani possono essere considerati potenziali donatori al momento della morte. Lo stato di salute in vita e quello che procede la morte e la funzione degli organi durante le 6 ore di osservazione della morte vengono attentamente valutate dai medici prima di proporre la donazione.

PERCHE' DOVREI DONARE GLI ORGANI ?
A volte evitiamo di porci l'interrogativo, ritenendo che il trapianto di organi sia estraneo alla nostra vita mentre ognuno di noi ha quattro possibilità di necessitare di un trapianto contro una sola di poter donare i propri organi.
Ognuno di noi può scegliere di essere donatore di organi dopo la morte.
Donare gli organi significa salvare molte vite umane.

QUANDO AVVIENE LA DONAZIONE DEGLI ORGANI ?
Solo dopo che è stato fatto tutto per salvare il paziente, ma il cervello è morto e non potrà mai più funzionare a causa della completa distruzione di tutte le sue cellule, quando cioè sia stata accertata la morte encefalica.

COME FANNO I MEDICI A SAPERE CHE UNA PERSONA E' DAVVERO MORTA ?
Eseguono una serie di accertamenti che portano a rilevare contemporaneamente :
- lo stato di incoscienza
- l'assenza di riflessi e reazioni a stimoli dolorifici
- l'assenza di respiro spontaneo
- l'assenza di attività elettrica del cervello ( "elettroencefalogramma piatto" )
Con tali accertamenti il medico rianimatore segnala alla Direzione Sanitaria del proprio ospedale lo stato di morte cerebrale del paziente. La direzione Sanitaria ha l'oobbligo di convocare la Commissione per l'accertamento di morte, presente in ogni ospedale, composta da tre medici ( un medico legale, un anestesista-rianimatore ed un  neurologo esperto in elettroencefalografia ) diversi da quelli che effettuano il prelievo. La Commissione si riunisce al capezzale del paziente e vengono condotti tutti gli accertamenti necessari e previsti dalla legge ( n° 578 del 29-12-1993, DMS n° 582 del 22-08-1994 ), che vanno ripetuti per tre volte durante le 6 ore di osservazione previste per gli adulti, 12 o 24 per i bambini ( secondo le diverse fascie di età )
Al termine del periodo di osservazione le manovre rianimatorie, per legge, devono essere in ogni caso interrotte : nel caso di donazione di organi si mantiene la ventilazione fino all'arrivo in sala operatoria ed all'inizio del prelievo ; se non c'è donazione si sospende subito la ventilazione meccanica, il cuore va in arresto in pochi minuti e la salma viene trasferita in camera mortuaria.

PERCHE' , IN RIANIMAZIONE, SEMBRA CHE IL PAZIENTE IN MORTE CEREBRALE RESPIRI ?
E' il ventilatore artificiale che fa sembrare che la persona respiri : esso, attraverso il tubo che i medici hanno inserito in trachea, immette ossigeno ed aria nei polmoni ( fase inspiratoria ) poi, ciclicamente, si ferma ed i muscoli respiratori ritornano passivamente in stato di riposo ( fase espiratoria ).

E' POSSIBILE CHE QUALCUNO VENGA ERRONEAMENTE DICHIARATO MORTO ?
No, non è possibile perchè il caso di morte cerebrale, segnalato dal medico rianimatore, viene accuratamente valutato dai tre medici specialisti che fanno parte della commissione per l'accertamento della morte. I controlli eseguiti dalla commissione permettono di certificare con assoluta certezza la presenza contemporanea di tutte le condizioni cliniche previste dalla legge: in questo caso deve iniziare l'osservazione di morte, in caso contrario il paziente continua ad essere curato in modo intensivo. A volte la notizia "miracolosa" giunge attraverso la stampa e la televisione che scambiano, con grande leggerezza, lo stato di "coma" con quello di "morte cerebrale".

QUALI ORGANI POSSONO ESSERE TRAPIANTATI ?
Gli organi trapiantabili sono il rene, il cuore, il fegato, i polmoni, lo stomaco, tutto l'intestino ed il pancreas. A questi si aggiungono alcuni tipi di tessuti quali le cornee, i segmenti di osso, le cartilagini, i segmenti vascolari, le valvole cardiache e la pelle.

E' POSSIBILE DECIDERE A CHI VERRANNO TRAPIANTATI I PROPRI ORGANI ?

Non è assolutamente possibile. Gli organi vengono assegnati in base alle condizioni di urgenza degli ammalati in lista di attesa ed alla compatibilità clinica ed immunologica del donatore con le persone in attesa di trapianto.

CI SONO COSTI DA SOSTENERE PER ESSERE TRAPIANTATI ?
No, tutti i costi sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

ESISTE LA POSSIBILITA' CHE GLI ORGANI VENGANO VENDUTI ?

No, perchè l'organizzazione del prelievo e del trapiantodi organi, così come funziona in Italia, è dotato di regole condivise e trasparenti: coinvolge, per ogni donazione, oltre 100 professionisti che controllano e registrano ogni sua fase con il coordinamento di un centro specializzato, che di ogni organo si conoscono sempre esattamente provenienza e destinazione. Nel nostro Paese, oltre ad essere vietato il commercio di organi sono anche proibite e duramente sanzionate, l'esportazione e l'importazione di organi da altre Nazioni che ne facciano commercio (legge n° 91 del 1.4.1999) .

E' POSSIBILE PER I FAMILIARI DEL DONATORE CONOSCERE L'IDENTITA' DEL TRAPIANTATO ?
No, è proibito per legge.

COME VIVONO I TRAPIANTATI ?
Riprendono a lavorare, viaggiare, fare sport.... insomma riprendono a vivere, dopo essre stati gravemente ammalati e spesso ad un passo dalla morte. La qualità della vita dei trapiantati è, nella maggioranza dei casi, ottimale: come esempio si possono ricordare le  giovani donne che dopo un trapianto hanno potuto portare a termine una o più gravidanze e diventare mamme felici. La sopravvivenza del paziente e dell'organo trapiantato sono superiori, in Italia, rispetto ai risultati ottenuti nei migliori Centri Trapianto di tutto il mondo.Grazie ai progressi della medicina sono inoltre sempre più rari e più controllabili i casi di rigetto.

CHE COSA CONSIGLIANO LE PRINCIPALI RELIGIONI ?
Sono favorevoli alla donazione e al trapianto degli organi. I massimi rappresentanti delle tre grandi religioni monoteistiche
( cristianesimo, ebraismo, religione islamica ) si sono chiaramente espressi affermando che la donazione degli organi è un atto di amore verso il prossimo e quindi, per i fedeli, prova di amore per il proprio DIO.

COME SI ESPRIME LA VOLONTA' DI DONARE ?

  1. Manifestando la propria volontà presso tutte le Aziende USL, su un apposito modulo
  2. Iscrivendosi all' AIDO.  
  3. Compilando in ogni sua parte il tesserino blu ricevuto dal Ministero dell'Interno insieme ai certificati elettorali per il referendum del Maggio 2000.
  4. Compilando una dichiarazione di proprio pugno, da coservare tra i documenti personali, avendo cura di indicare nome e cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale, gli estremi di un proprio documento di identità ( ad esempio: carta d'identità n° ... rilasciata dal Comune di ......)

Nel caso di "DICHIARAZIONE DI VOLONTA' PRESENTATA ALLA ASL" o di "ISCRIZIONE ALL' AIDO" i dati vengono immessi, da personale autorizzato ed in condizioni di sicurezza informatica, nel sistema computerizzato nazionale.

GLI ORGANI DA TRAPIANTARE PROVENGONO DA PERSONE DEFUNTE
.
SI PARLA, INFATTI, DI "PRELIEVO DA CADAVERE".
SEMBREREBBE, ALLORA, VISTO L'ALTO NUMERO DI PERSONE CHE MUOINO, CHE LA CARENZA DI ORGANI DA TRAPIANTARE NON SIA REALE. MA IL PROBLEMA E' DIVERSO POICHE' SOLO A PARTICOLARI CONDIZIONI E' POSSIBILE PRELEVARE ORGANI DESTINATI AL TRAPIANTO. OGNI ANNO MUOINO IN ITALIA CIRCA UN MILIONE DI PERSONE, MA SOLO 2500/3000 POTREBBERO DONARE GLI ORGANI.
NEL 2001  I DONATORI SONO STATI 913.

E' IMPORTANTE INFORMARE I FAMIGLIARI DELLA NOSTRA SCELTA CONSAPEVOLE PERCHè, NEL CASO DI MANCANTA DICHIARAZIONE DI VOLONTA', I MEDICI PROCEDONO AL PRELIEVO DEGLI ORGANI SALVO CHE I FAMIGLIARI NON SI OPPONGANO ED INOLTRE SI DA LA POSSIBILITA' AI PARENTI DI FAR RISPETTARE LA NOSTRA VOLONTA'. CIASCUNO PUO' MODIFICARE LA PROPRIA DICHIARAZIONE DI VOLONTA' IN QUALUNQUE MOMENTO.
PER I MINORENNI SONO SEMPRE I GENITORI A DECIDERE PER IL SI O IL NO ALLA DONAZIONE; SE UNO DEI DUE E' CONTRARIO, IL PRELIEVO NON PUO' ESSERE EFFETTUATO.

CI SONO PERSONE NON VEDENTI, O CON GRAVI MALATTIE DI CUORE, DI POLMONI, DI PANCREAS, DI FEGATO O SOTTOPOSTE A EMODIALISI PERCHE' HANNO I RENI NON PIU' FUNZIONANTI.
QUESTE PERSONE POSSONO RITROVARE LA GIOIA DI VIVERE SOLO ATTRAVERSO IL TRAPIANTO DI ORGANI MA ATTUALMENTE, NONOSTANTE L'AUMENTO DI DONAZIONI REGISTRATO NEGLI ULTIMI ANNI, NON E' POSSIBILE GARANTIRE  UN TRAPIANTO A TUTTI I PAZIENTI IN LISTA DI ATTESA.

OGNUNO PUO' CONTRIBUIRE A RISOLVERE IL PROBLEMA NON RIFIUTANDO IL PRELIEVO DEGLI ORGANI E DIFFONDENDO LA CULTURA DELLA DONAZIONE

ITER OPERATIVO PRELIEVO E TRAPIANTO DI ORGANI E TESSUTI
LISTA DI ATTESA

  1. Accertamento di grave patologia dell'organo.
  2. Prescrizione del trapianto.
  3. Tipizzazione del ricevente.
  4. Inserimento in lista di attesa

PRELIEVO

  1. Constatazione da parte di anestesista-rianimatore dell'avvenuta morte cerebrale.
  2. Insediamento Commissione medico-legale di controllo.
  3. Informazione fornite ai familiari del defunto. Se non viene rilasciata l'opposizione scritta si procede al prelievo degli organi, altrimenti allo scadere delle 6 ore prescritte per l'osservazione il cadavere viene inviato per la tumulazione. Nel caso di prelievo di cornee occore il consenso del coniuge o, in mancanza, del figlio o, in mancanza dei genitori.
  4. Tipizzazione degli organi per verificare la compatibilità con chi riceve il trapianto
  5. Allo scadere delle 6 ore di osservazione del cadavere, prevista dalla legge, si effettua il prelievo da parte di sanitari autorizzati che, per legge, devono essere diversi da quelli che accertano la morte.
  6. Segnalazione della disponibilità degli organi ai Centri regionali o interregionali di riferimento per i trapianti.

ORGANISMI DI COORDINAMENTO

  1. Verifica nelle liste di attesa dei pazienti che, per compatibilità immunogenetica, urgenza od altro parametro previsto, devono ricevere gli organi.
  2. Scelta del paziente idoneo da trapiantare.
  3. Qualora non esistessero nei centri di trapianto collegati, ricerca presso altri Centri di riferimento nazionali o internazionali.

TRASPORTO

  1. Visto il tempo limitato per la conservazione degli organi prelevati, il trasporto in tempi ottimali è realizzato con mezzi idonei: autoambulanza, elicottero, aereo, ecc.

TRAPIANTO

  1. Avviso al paziente che dovrà essere trapiantato a presentarsi presso il centro di trapianto in cui si è iscritto nelle liste di attese.
  2. Organizzazione dell'intervento e misure di prevenzione per eventuali complicanze: riserva di sangue, disponibilità del servizio rianimazione, ecc.
  3. Operazione di trapianto.
  4. Ricovero in terapia intensiva.
  5. Ricovero in struttura di degenza fino alla dimissione.

FOLLOW-UP

  1. Controlli periodici delle condizioni del paziente e copertura farmacologica per gli anni successivi.

 

 

 
 
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